lunedì 14 aprile 2014

Diecimila dolori - Elizabeth Kim

IL LIBRO IN PILLOLE: Bellina la prima parte, poi si perde!



La "colpa" di Elizabeth è quella di essere una figlia illeggitma nella Corea degli anni '50.
La colpa effettiva dei parenti è quella di essere dei mostri.
La colpa dei genitori adottivi invece, è quella di essere stati ottusi e ciechi, incapaci (e non disposti) a comprendere una bambina traumatizzata sradicata a forza dal suo paese, dai suoi affetti e dal suo mondo.
Non so sinceramente chi volevo picchiare per prima e più duramente, giuro.. E' stata una bella lotta!
Elizabeth (nome che gli viene dato dai genitori adottivi in America) è figlia di una donna coreana e di un soldato americano che, fatto il danno e ingravidato la povera Omma, pensa bene di lavarsene le mani. Tornata al suo villaggio con la bambina, Omma subisce l'onta del disprezzo e della vergogna fino a che suo padre e suo fratello non commettono un "delitto d'onore" e la impiccano (con la povera creatura che guarda. No words). Alla bambina danno fuoco alle parti intime ma la graziano, portandola in orfanotrofio. Qui vive per qualche mese rinchiusa in un lettino minuscolo fino a che viene adottata da due americani.
Le cose sembrerebbero andare per il meglio, se non fosse che i due poveri cretini sono cristiani FONDAMENTALISTI, bigotti e accecati dalla fede e le faranno passare anni d'inferno.
Per capire di che personaggi parliamo, vi lascio alcuni spezzoni:

"Tutto il mio gridare e agitarmi perché Gesù non aveva scelto di salvare la vita di Omma equivaleva a commettere peccato, mi ripetevano. Se Omma era all'inferno era a causa della sua natura malvagia e io non potevo fare altro che accettare la volontà divina."

Al grande registratore a bobine dei miei genitori sono affidati molti momenti della mia infanzia. E molti di essi raccontano le punizioni che ho subìto. La storia era sempre la stessa: di solito il dramma nasceva dalla mia paura per qualcosa, paura che veniva prima sviscerata con ragionamenti e le discussioni; poi si passava alle lacrime e tutto si chiudeva con la punizione e il mio pentimento.
Il registratore era sempre pronto. Quando succedeva qualcosa papà si alzava e lo metteva in funzione. Andava avanti e indietro e mi parlava. Spesso papà mi schiaffeggiava. Ascoltando i nastri, tempo dopo, quei ceffoni si udivano distintamente, insieme ai miei singhiozzi. In sottofondo si sentiva mamma dire qualcosa come: "Non sei pentita di aver fatto la bambina cattiva? Non vuoi chiedere a Gesù di perdonarti?".
Mi facevano sempre risentire quei nastri: sedevamo nel soggiorno e li ascoltavamo. I miei genitori li adoravano. Ben presto quello divenne il divertimento principale della famiglia. Dopo cena mamma diceva: "Su, ascoltiamo uno di quei bei nastri di Elizabeth".

I miei genitori aggiunsero che, poiché la mia ossessione per i vestiti (Ovvero vestirsi come i suoi amici della sua età) era blasfema, meritavo una lezione di umiltà. "Tuo padre e io abbiamo pregato perché non desiderassi più cose superflue. Da ora in poi indosserai un abito a settimana. Puoi variare ogni sette giorni gli abiti, ma metterai sempre lo stesso dal lunedì al venerdì."

Prima che me ne potessi rendere conto, divenni la sguattera e la cuoca di famiglia. Le faccende di tutti i giorni - dal pulire i bagni a cucinare i pasti - erano mia incombenza.

Mentre leggevo ero SCANDALIZZATA. Ogni volta che si presentava un certo episodio ero lì a ripetermi "mantieni la calma Serena".. Ma si può? Non ho ben capito se i genitori dentro fossero cattivi, crudeli e con un sistema di pietà inesistente o fossero davvero convinti di agire per il meglio. I fanatici (di qualunque razza, religione, colore, pianeta e via discorrendo) mi mettono addosso sempre una gran rabbia, non sono riuscita a perdonarli nemmeno quando - in seguito - l'autrice ci parla del pentimento del padre per l'infanzia che le ha fatto passare e di come la madre le dica (sempre in seguito) di volerle bene e di essere fiera di lei.
Perché oltre a tutto, Elizabeth viene UMILIATA da quelle stesse persone che avrebbero dovuto darle tutto l'appoggio e l'incoraggiamento di questo mondo: in parte per i vestiti da pezzente che le fanno indossare, in parte per i continui commenti su quanto lei non sia americana, di come il suo aspetto non l'abbia aiutata e di come sua madre sia morta perché infedele (in quanto buddista). Insomma, passatemi il francesismo.. Due grandi pezzi di merda, ecco!!

Nonostante il pathos non sia alle stelle, numerose ripetizioni e il noto ordine temporale alla "Come vié vié" (avanti, indietro, indietro, avanti col turbo, indietro, avanti.. Da farsi venire il mal di mare XD), la prima metà del libro mi è molto piaciuta. Poi però c'è stata la disfatta totale nella seconda parte, quella della sua età adulta.
In una cosa come 3 pagine, alla povera Elizabeth succede il mondo. Pensate ad una cosa.. Bene le succede. Non c'è il minimo di trasporto né di coinvolgimento emotivo: sembrava quasi che l'autrice ci stesse raccontando la sua lista della spesa: ero povera, il matrimonio è andato male, mi hanno stuprata, ho avuto pensieri suicidi, IMPORTANTE: Cartigenica, è finita!
Notate la differenza in queste righe? Esattamente, non c'è. La piattezza infinita!!
Non so se si fosse scocciata a scrivere, se non fosse capace (qualche dubbio sulle sue doti da scrittrice mi è venuto.. E sì che dice che fa la giornalista.. mmmm..) o se il libro doveva essere breve. Vallo a capire.. Fatto sta che a volte è riuscita quasi ad innervosirmi XD Niente empatia per lei, solo uno sbuffo di irrequietezza.. E mi dispiace pure, mi sono sentita insensibile e senza cuore, ma lei non ha certo aiutato la causa.

Se le storie vere vi piacciono, io lo consiglio: la prima parte è meritevole e istruttiva, vi farà arrabbiare da matti e vorrete dare fuoco a qualcosa.. La seconda è un po' meh, come dicevo più su.. Ma non abbastanza da rovinare totalmente il romanzo, ecco! :D

4 commenti:

  1. Le persone come i genitori adottivi di Elizabeth mi scandalizzano sempre di più. Mi sento schifata da quanto l'umanità possa toccare il fondo, persone del genere non dovrebbero minimamente esistere. Anyway la recensione è bellissima! :3

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    1. Vero? Anche io sono disgustata.. Che poi dici "Sono rimasta incinta", ormai la tengo.. NO! L'hai adottata!! -.-

      Grazie!! :')

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  2. Sono storie come questa (anche se, ovviamente, molte cose sono cambiate) a farmi propendere sempre di più per le analisi quasi innaturali fatte ai potenziali genitori adottivi.
    Se si fanno male quelle relazioni si rischiano dei disastri (sul serio, ho visto diversi casi in cui è stato predisposto l'allontanamento di un minore dalla famiglia, e in tutte le volte, tutte, gli unici genitori che erano d'accordo - in un paio di casi gli unici che l'avevano chiesto - erano i genitori adottivi).

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