Questa volta oltre al mio parere e a quello di Vale abbiamo anche un terzo parere!!!Monia aka Ancella del blog My Secret Door...si è unita a noi nella lettura del romanzo:In verità è meglio mentire di Kerstin Gier.
Perché se tciu is megl che uan..tre è il numero perfetto ;) |
Siamo in tre: Serena, Monia, Vale! :D
Mi sono buttata ‘tardi’
sulla Gier.. Anzi, dirò di più! Inizialmente l’ho altamente snobbata temendo il
tipico caso editoriale dell’anno.. Poi niente, ho avuto il piacere e la
*fortuna* di leggere la trilogia della gemme ed è stato amore *_*
Riguardo questo libro ero
divisa tra una sincera attrazione, data dalla stima che ho per la Gier e tanta
paura di rimanerne delusa, visti i giudizi impietosi che mi erano capitati
sottomano.. Alla fine mi sono fatta coraggio perché a me un po’ piace andare
controcorrente, nella buona e cattiva sorte (=P). Le stime sono state in mio
favore.. E dopo aver letto qualche riga del romanzo, ho saputo che lo avrei
adorato!
Mi sono piaciute in
particolare le citazioni ad inizio capitolo.. Più che altro perché vengono
commentate meravigliosamente da Carolin!!
Non è certo il libro che
vincerà l’Oscar, beninteso.. Ma per essere un libro dichiaratamente (e
volutamente!) leggero, io lo trovo assai grazioso!!! Sicuramente migliore assai
rispetto a tanti altri che si trovano in giro al giorno d’oggi..!
Ultimamente mi capita spesso di leggere le trame dei libri con molta
fretta oppure di non leggerle affatto, così quando vado ad iniziare un romanzo
ho un’idea del tutto errata della lettura che andrò ad affrontare. È in questa
condizione che mi sono avvicinata a “In verità è meglio mentire” di Kerstin
Gier e, sono sincera, mi aspettavo tutta un’altra storia. Infatti, credevo che
si sarebbe trattata di una lettura piacevole, certo (come d’altronde è stata),
ma anche un pochino banale e scontata. Immaginate la mia sorpresa, quindi,
quando mi sono ritrovata a leggere un libro scorrevole e fluido, con personaggi
bizzarri e fuori dagli schemi e una trama vivida, profonda e, allo stesso
tempo, leggera, condita da un’ironia che mi ha fatto ridere davvero tanto e che
mi ha fatto apprezzare in pieno le doti narrative della Gier anche come autrice
di romance contemporanei.
Io adoro la Gier, come scrittrice è sicuramente sul
mio personalissimo podio grazie alla trilogia delle Gemme, un podio
che ormai è decisamente affollato.
Quando la scelta è caduta su questo libro, ho detto subito sì..non
ho neanche letto la trama e forse se l’avessi fatto avrei avuto qualche
riserva, invece no, mi ci sono buttata a occhi chiusi.
La trama è piuttosto
semplice, se vogliamo: Carolin, ex bambina (ora donna!) prodigio con un Q.I. di
158 si ritrova vedova a soli 26 anni.. Pronta a combattere con i parenti
serpenti di suo marito per l’eredità e con la sua depressione da neo-vedova e
soprattutto da genia incompresa.
Mi è piaciuto moltissimo
che venga raccontato in parallelo il passato e il presente: sono intrecciati in
un connubio perfetto, quando serve un’informazione del passato perché Carolin è
arrivata a parlare di una qualche conseguenza di ciò che è avvenuto, ecco che
si ritorna indietro nel tempo per ricostruire il tassello mancante!
Mi è piaciuto molto anche
il fatto che la trama sia piuttosto semplice, forse quasi ‘banale’ se vogliamo
e non forzata, cosa che permette di dare spazio a tante altre cose! ^^
L’intreccio non è complesso, ma è sviluppato in un modo che lo rende di
certo coinvolgente e mai noioso. Carolin è una giovane donna con un quoziente
intellettivo di 158 e molti talenti, ma anche molte grane da sbrigare. Suo marito
Karl è appena morto lasciandola vedova e con un mucchio di soldi che fanno
parte di un’eredità su cui la famiglia dell’uomo vuole assolutamente mettere le
mani. Si dà il caso, infatti, che il defunto sia il padre di Leo,
l’ex-fidanzato di Carolin e i suoi parenti non la vedono certo di buon occhio e
hanno sempre condannato lei e Karl per la loro condotta inaccettabile e poco
riguardosa nei confronti della loro famiglia. Ora che suo marito se ne è andato
improvvisamente, Carolin si troverà a dover sbrigare molte faccende lasciate in
sospeso, dovrà fare i conti con il suo passato, riscoprire la bellezza del
presente e cercare di guardare ad un futuro sereno senza la sua metà, ma
soprattutto dovrà affrontare il dolore per la perdita dell’unica persona che
l’aveva accettata davvero così com’era.
Carolin ha
appena 26 anni ed è già vedova, suo marito Karl è morto da appena sei mesi,
lasciandola nel dolore e nella tristezza più totale, tanto che la sorella le
consiglia costringe di andare da un’analista. Carolin
ripercorre così l’incontro con il marito. Lei una donna fuori dal comune, con
un Q.I. altissimo e una capacità d’apprendimento straordinaria, ha sempre avuto
problemi a relazionarsi con gli altri, specie con futuri compagni, che in
genere, spaventati da una donna più intelligente di loro, se la davano gambe.
Quindi quando conosce Leo decide di nasconderle tutto, ma le bugie hanno le
gambe corte si sa. Cosa che capirà appena incontrerà Karl, il padre di Leo.
I personaggi della Gier
sono semplicemente stupendi. Favolosi. Meravigliosi. E via discorrendo. Ok, mi
sono innamorata di tutti loro eheheh! :D
Carolin è un mito; non ho
trovato la stronza odiosa e spocchiosa che molti descrivono nelle loro
recensioni, tutt’altro! Forse perché mi identifico moltissimo in lei (no, non
so assolutamente suonare il clavicembalo né far di conto come lei.. Anzi,
diciamo che, in tutta onestà, la matematica è mia nemica giurata xD).. L’ho
trovata formidabile! Semplicemente adoro le sue risposte acide e pungenti, la
sua ironia incompresa.. Io la vorrei davvero come amica!
Nella storia più spesso
che no si trova in una condizione di infelicità, depressione, frustrazione.. ma
nonostante ciò, è un personaggio che mi ha trasmesso un grande senso di
positività.. J)
Mi è piaciuto molto il
legame con la sorella, Mimi, che è una persona buona, dolce e meravigliosa.. Mi
ha intenerito il modo in cui si prende cura della sorella!! ^^ Davvero un
bellissimo rapporto, il loro!
Anche suo marito è un
personaggio che merita: come lo descriverebbe Carolin, “Un idiota, ma un idiota
che vuole il mio bene”.. E’ il tipico pacioccone, buono e privo di qualsiasi
ombra di cattiveria.. Aaaaw, che tenerezza mi ha fatto quando Carolin descrive
la routine mattutina della colazione!!
Karl, il marito di Carolin
poi.. Solitamente sono abbastanza ‘impressionabile’ dalle relazioni in cui gli
sposi/amanti/fidanzati hanno tanti anni di differenza.. Sono ancora nella fase:
“Yuk!! 26 e 50 anni! Potrebbe essere suo padre!” (Sì, sono una bigottona inside
xD), ma stranamente questa volta la cosa non mi ha scandalizzato come mio
solito, anzi! Sono riuscita solo a vedere il lato interessante di Karl..
Carolin ce lo descrive come Crocodile Dundee, un uomo moderno, professore
universitario, con tanto tanto taaaaanto fascino! La coppia Carolin – Karl,
seppur presente solo tramite le rievocazioni di Carolin dopo la morte di Karl,
mi è piaciuta tantissimo!!
Carini e teneri anche le
amiche di Mimi al negozio di scarpe con i loro figlioletti.. compaiono poco, ma
quando ci sono, sono carinissimi!!
Tralaltro gli
“antagonisti”, se così vogliamo chiamarli, sono caratterizzati in modo tale che
ti verrebbe voglia di dargli un paio di schiaffi ciascuno… :D
Nonostante il tema di fondo abbastanza triste, questo libro si legge
sorridendo perché la Gier è riuscita creare personaggi straordinari che
conquistano immediatamente la simpatia del lettore. Carolin è una protagonista
caratterizzata davvero molto bene e che abbiamo la possibilità di conoscere a
tutto tondo. Difetti e pregi si intrecciano nella sua personalità dando vita ad
un personaggio unico e sarcastico, fragile e forte, ma anche molto divertente;
le sue stranezze, infatti, la rendono un vero spasso e più volte sono stata
tentata di entrare nel libro e stringerle la mano per i suoi pensieri
irriverenti e ironici, spontanei e comuni a tutti noi, altre volte, invece,
avrei voluto spronarla a farsi valere di più, soprattutto di fronte a Leo e
alle sue sorelle, che reputo assolutamente insopportabili e presuntuosi.
Personaggi degni di nota sono Mimi, la sorella di Carolin, una donna forte e
grintosa che cerca di aiutarla in tutti i modi a superare questo momento
orrendo, ma anche il cognato Ronnie, che è adorabile e dal cuore d’oro. Una
menzione d’onore va fatta alla signora Karthaus-Kürten, la psicologa dove si
reca Carolin, perché è davvero uno dei personaggi meglio riusciti: idiota e
incompetente, è lei ad aver bisogno di uno psichiatra! Con questa
caratterizzazione la Gier si è conquistata tutta la mia simpatia perché i
colloqui durante la terapia sono davvero comici, ma anche il mio odio perché
quella donna è davvero insopportabile.
Carolin la
nostra protagonista è quella che conosciamo meglio, grazie al diario che tiene
su prescrizione della sua terapeuta, la dottoressa meglio nota come” un bel po’
di k” non le ricordo tutte ne sono in grado di riscriverne il nome. Carolin è
un intelligenza fuori dal comune ed è anche dotata di un’ ironia pungente, e
anche se gli altri personaggi sono per lo più macchiette, ho trovato comunque questo
piccolo mondo tutto a colori.
La Gier, dopo averci
viziato con la sua scrittura frizzante e intelligente nella trilogia delle
Gemme, ci regala un’altra prova di grandiosa scrittura.. Al di là che il
romanzo è piuttosto breve, è scritto in modo così scorrevole e intrigante che
una volta iniziato lo terminerete in un battito di ciglia (parola di
studentessa stressata con esame alle porte xD) godendovi ogni pagina..!
La Gier ha un’ironia
davvero formidabile: alcune trovate, alcune uscite di Carolin.. Mi hanno fatto
ridere come una demente!
Il romanzo è scritto in un modo così appassionante che scivola via senza
il tempo di accorgersene e la lettura è priva di peso, leggerissima come una
piuma. L’ho divorato ed è stato il libro giusto al momento giusto; avevo
proprio bisogno di un romanzo frizzante e piacevole, senza scadere nella
banalità o nella superficialità, e me lo sono gustato come fosse un dolce pieno
di calorie da poter mangiare solo perché è festa. La penna della Gier si
mantiene sempre ironica e il ritmo degli eventi è ben calcolato, alternandosi
tra presente e passato, ma focalizzando l’attenzione in particolare sul
processo di ripresa di Carolin. All’interno dei capitoli, che presentano tutti
una citazione diversa come incipit, si trovano anche molte riflessioni serie,
ma questo non smorza la freschezza della trama, la rende ancora più gradevole.
Una delle frasi che mi è rimasta più impressa all’interno del libro è qualcosa
che era solito dire Karl e che penso racchiuda il senso profondo di molte cose:
“Colombo dovette sognare le Indie per
scoprire l’America”. Una grande verità, no?
Se siete alla ricerca di un romanzo ben scritto e scorrevole, se volete
una lettura in grado di tenervi compagnia senza affaticarvi ma che mantenga
comunque un livello di narrazione serio, fiondatevi su questo romance e
resterete soddisfatti!
Insomma anche essere super-intelligenti non è certo cosa facile.
Probabilmente la storia non è da oscar, la si potrebbe definire
“nulla di che” e, se devo dirla tutta, è anni luce lontana dal mio genere.
Presa da sola, è una storia dal gusto dolce amaro, di una giovane donna che
affronta il lutto e il dolore e che piano piano torna alla vita. Quello che
rende questo libro bello è lo stile dell’autrice. Infatti in tuto è condito da una verve e
da un ironia che te lo fa amare.
E sì, ridere fa bene al cuore, e la penna della Gier è davvero
divertente.
Ho amato moltissimo le massime che si trovavano al’inizio di ogni
capitolo, tanto che con questo libro sono diventata sottolineatrice
compulsiva..le avrei segnate tutte …
La massima che deciso di fare mia è:state lontano dagli idioti…ma
se c’è stato un momento in cui mi sono quasi strozzata dal ridere è stato
quando ha nominato il coniglio scnuff..
| scnuff oh-dio-*lacrime dal ridere* scusate. |
«Sii semplicemente te stessa» è stato il principio guida della mia infanzia. Mia madre me lo ripeteva sempre quando mi lamentavo di non avere amici. «Sii te stessa e tutti ti ameranno per quello che sei.» be’ che dire? Non è affatto vero.
E nel preciso istante in cui, presa da questi pensieri, accecata dalle lacrime e sull’orlo di una crisi di nervi, per poco non cadevo a terra bocconi calpestai una merda. Smisi di piangere e passai alla imprecazioni. Perché in tutta la mia miseria, di colpo mi fu chiaro che la pazza non ero io, ma che era la vita ad avere urgente bisogno di farsi curare.

<3 nient'altro..scegliamo il prossimo? ci sto prendendo gusto..quello per luglio:) mi piacerebbe un libro ala serena..di quelli che leggeresti tu..io sono un a barba mortale.
RispondiElimina♥♥♥♥ Vale :')
EliminaAnche a me piace tanto!! In tre siamo imbattibili!!
Tu NON sei una barba mortale!!! Grrr! =P
Io per luglio ci sono sicuro!! Possiamo riproporre qualche titolo! ^^
♥
Potrebbe essere una cosa a cadenza fissa :))
Si perchè no??!!mensile magari..impegni permettendo
EliminaApprovato ^-^
EliminaWowww, bellissima recensione :)
RispondiEliminaSembra una recensione scritta da una persona!!
Comunque io la Gier l'adoro dai tempi della trilogia delle Gemme, però oltre a quei libri non ho letto altro di suo. Questo libro mi attirava però ho sempre rimandato!!
Ma la vostra recensione mi ha spinto verso questo libro, credo che a breve sarà una mia lettura!!
Io vi seguirò se deciderete di fare una rubrica a cadenza fissa, mi fate morire con queste recensioni :)
Ma grazie bella! ♥
EliminaEhehehe, ci siamo un po' ingegnate rispetto al primo esperimento.. ^^
Guarda, io pure ho sempre rimandato perché avevo letto recensioni di gente delusissima.. Non è sicuramente la trilogia delle Gemme né uno Young adult, ma come storia leggera secondo me non ha nulla di meno di tante altre! :)
Se poi lo leggi, aspetto curiosa un tuo parere! :))
Aaaaw, grazie del sostegno!!! ♥
Ho letto la recensione da Monia! Davvero bella! ;) Bellissima iniziativa! Già aspetto la prossima recensione a tre! ;)
RispondiElimina^^ Ma grazie!!! :)
EliminaCi stiamo accordando sui titoli.. A luglio torneremo su questi schermi! :D